La green economy si fa con il verde pensile
Green economy: la rigenerazione ambientale è la risposta per uscire dalla crisi

1. Risparmio energetico: oggi si fa anche col verde pensile – La legge oggi equipara il roof top garden a qualsiasi intervento di riqualificazione energetica.
Per tutto il 2016, sugli interventi di ristrutturazione con verde pensile finalizzati al contenimento energetico, si potrà beneficiare di sgravi fiscali fino al 50%.
I tetti verdi trattengono il calore fino al 30%, aiutano a smaltire le acque piovane, aiutano ad assorbire il CO2, aiutano a diminuire lo smog con un effettiva riduzione del 20% delle polveri sottili e creano veri e priori micro habitat anche in zone fortemente urbanizzate. (a disposizione progetti con foto)

2. Verde pensile: uno strumento di recupero per le periferie e strumento di socializzazione – Un orto o un giardino sul tetto è bello, fa bene all’ambiente e può diventare anche motore di socialità.
I condomini possono darsi appuntamento sul tetto tra il verde, con le classiche sedie a sdraio per prendere il sole, gli spazi per il barbecue, un piccolo orto da coltivare.
Esempio di riqualificazione urbana a Cinisello Balsamo (Milano). Sul tetto di una casa popolare di proprietà del Comune, un giardino curato dagli stessi inquilini.

“Oltre a incrementare il valore dell’immobile, i giardini pensili sono una soluzione ottimale per risparmiare energia e fanno bene all’ambiente a fronte di costi contenuti se pensiamo che un metro quadro di giardino verde con piccole piante può costare tra i 100 e i 120 euro - spiega Maurizio Crasso, Direttore della Divisione verdepensile di Harpo, azienda triestina leader nel green building che ha tra l’altro fornito tecnologie per la realizzazione del Bosco Verticale a Milano. – Grandi urbanisti e architetti si stanno orientando sempre di più sul giardino pensile, ottimo anche come strumento di tutela della biodiversità”.

3. Orti sul tetto per verdure a chilometro zero: una tendenza che si sta sempre più affermando anche in Italia.
Non solo giardini sul tetto, anche orti per avere verdure fresche a chilometro zero coltivate personalmente.
Ad esempio a Torino, Fonderie ex Ozanam, un ristorante ha scelto di mettere a orto tutto il proprio lastrico solare.
La coltivazione delle verdure, che poi vengono servite a tavola, è affidata a due cooperative sociali.

 

Crescita economica: il segreto e’ nei giovani

Sfatando il mito dei “giovani choosy”Soft Strategy, azienda italiana specializzata nella fornitura di servizi professionali di consulenza alle imprese, è stata capace di aumentare il proprio fatturato del 60% nell’ultimo anno grazie proprio all’assunzione di giovani talenti (e scongiurando così la fuga dei cervelli all’estero). 

Qualche numero: 

1. L’età media in azienda è di 35 anni;
2. Degli oltre 200 dipendenti , solo il 25% ha un'età superiore ai 40 anni;
3. Dal gennaio 2017 sono stati assunti 37 dipendenti e contrattualizzati 10 stagisti;
4. L’azienda conta 4 sedi in Italia (a Roma, Bologna, Genova e Matera) e una sede a Rio de Janeiro.
5. il valore di Soft Strategy è passato dai 6 milioni di euro del 2015 ai 14 milioni del 2016, con una previsione di 18 milioni per il 2017.

 

Investire per ripartire? Si ma nell’ambiente:

L’efficientamento energetico permette una riduzione di circa il 60% sulla bolletta oltre che un minor impatto ambientale.
Riqualificare inoltre è più facile, in quando per approntare un nuovo impianto con le ESCO non è richiesto alcun investimento iniziale da parte del cliente.

“Impiegare risorse economiche nell’efficientamento energetico non è solo un discorso di salvaguardia dell’ambiente” spiega Giorgio Pucci, presidente di Enerqos, ESCo impegnata nella fornitura di servizi energetici. “significa anche far girare l’economia, avvalendosi di prodotti italiani e europei, e soprattutto risparmiare”.

Il giro d’affari che il settore della riqualificazione energetica potrebbe generare in Italia è ragguardevole: tra i 9 e i 20 miliardi di euro l’anno per i prossimi 50 anni, oltre a 500mila nuovi posti di lavoro entro il 2020. 

Le stime rese note da Aicarr (Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria Riscaldamento e Refrigerazione), che punta sulla riqualificazione energetica di oltre due miliardi di metri quadri, si affiancano allo studio elaborato da Cesef (Centro Studi sull’Economia e il Management dell’Efficienza Energetica), secondo il quale si possono risparmiare 740 miliardi di tonnellate di CO2.

 

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