Giardini pensili contro lo smog

Verde pensile | Harpo spa
Perchè puntare sul verde urbano? Perchè combatte l'inquinamento e gli sprechi di energia, previene gli allagamenti e protegge dai rumori

Milano, 11 gennaio – Contro smog e polveri sottili nell’aria, croce di tante città soprattutto nei mesi invernali, la risposta dell’architettura si chiama verde pensile: giardini chiamati a popolare le vette delle nostre metropoli, ossigeno per gli occhi ma soprattutto per l’atmosfera. Sogno degli urbanisti negli anni Ottanta, il roof garden oggi è una realtà sempre più diffusa nel Bel Paese che, sul modello nord europeo con la Germania a farla da padrone, ha sposato questo filone portando la superficie di verde aereo fino a 10 milioni di metri quadri. Risparmio energetico del 30% con conseguente diminuzione delle emissioni in atmosfera, diminuzione delle polveri sottili fino al 20% grazie al lavoro incessante delle piante che al contempo aiutano il drenaggio delle acque meteoriche trattenendole e rilasciandole gradualmente, aumento dell’umidità nell’aria tra il 10 e il 20%: questi i principali vantaggi per l’ambiente del roof top garden. Che i tetti verdi siano energeticamente intelligenti, d’altra parte, lo ha confermato una recente decisione del Ministero dell’Ambiente che ha introdotto sgravi fiscali fino al 65% per chi sceglie il verde pensile, equiparando il green roof a qualsiasi altro intervento di riqualificazione energetica.

Oltre a incrementare il valore dell’immobile, i giardini pensili sono una soluzione ottimale per risparmiare energia e fanno bene all’ambiente a fronte di costi contenuti se pensiamo che un metro quadro di giardino verde con piccole piante può costare tra i 100 e i 120 euro - spiega Maurizio Crasso, Direttore della Divisione verdepensile di Harpo, azienda triestina leader nel green building che ha tra l’altro fornito tecnologie per la realizzazione del Bosco Verticale a Milano – Grandi urbanisti e architetti si stanno orientando sempre di più sul giardino pensile, ottimo anche come strumento di tutela della biodiversità”.

- Risparmio energetico:  Il risparmio di energia può arrivare fino al 30%.

- Miglioramento del microclima: Riduzione delle emissioni di Anidride   Carbonica.

- Prevenzione allagamenti: Ritenzione idrica che può toccare picchi del 70-90% e conseguente alleggerimento del carico sulla rete di canalizzazione dell'acque bianche rendendo percorribile la strada del riutilizzo delle acque piovane per usi irrigui, previo recupero e filtrazione.

Filtraggio delle polveri (10-20% in meno) e fissaggio di sostanze nutritive dall'aria e dalle piogge.

Protezione dal rumore attraverso minore riflessione ed insonorizzazione delle superfici sommitali.

Allegati: