Verde pensile e hi-tech

Verde pensile e hi-tech
L’evoluzione rivista e corretta del giardino pensile di Babilonia per le costruzioni sostenibili

di Tommaso Vaccaro

Verde pensile e hi-tech

L'evoluzione rivista e corretta del giardino pensile di Babilonia è uno degli ingredienti principali nelle costruzioni sostenibili di ultima generazione. Come dimostra un'azienda triestina.

Nel giardino pensile di Babilonia, una delle sette meraviglie del mondo antico, la leggendaria regina Semiramide coglieva ogni giorno rose fresche nonostante il clima torrido della città. Una leggenda, certo, ma ad alto contenuto scientifico. Semiramide approfittava, infatti, di uno dei numerosi vantaggi ambientali di quello che oggi chiamiamo tetto verde, ovvero la capacità delle piante di sottrarre energia termica atmosferica, abbassando la temperatura del microclima. Un beneficio, diremmo a qualche millennio di distanza, tanto per la struttura direttamente interessata, quanto per i sempre più cementificati centri urbani, afflitti dal cosiddetto effetto “isola di calore”.

L’evoluzione rivista e corretta di questa soluzione architettonica ultramillenaria è oggi uno degli ingredienti principali nelle costruzioni sostenibili di ultima generazione. Ed è anche uno dei punti di forza di Harpo spa, azienda triestina impegnata dal 1897 nella produzione di materiali per l’edilizia, che alla tecnologia dei “tetti verdi” ha dedicato una divisione interna.
 

 

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