RESORT ESCLUSIVO CHE SI AFFACCIA SUL LAGO DI COMO LOCALITÀ BLEVIO (CO)

DATI DI PROGETTO:

Superficie pensile: 700 mq
Realizzazione: estate 2018

La referenza che vi presentiamo è a firma dell’architetto paesaggista Patrizia Pozzi. Il tetto verde realizzato con tecnologia Harpo, con affaccio esclusivo sul lago di Como, completa un’opera di riqualificazione paesaggistica che ha interessato tutta l’area di proprietà della Mandarin Oriental. L’intervento di landscape ha di fatti riqualificato una superficie complessiva di ca 23.000 mq.

Un progetto del paesaggio che ha rinnovato l’immagine del resort regalando una fusione elegante tra diversi stili (italiano, orientale e naturale) e tecnologie innovative.

All’interno dell’area di progetto trova dimora la Villa Roccabruna famosa in quanto dimora del soprano Giuditta Pasta. Tra la Villa Roccabruna e il ristorante si colloca la superficie di progetto del verde pensile denominato Lawn.

 

Lo stato di fatto:

  • rinterro esistente con giardino pensile fai da te (anche relativamente recente) che manifestava problematiche legate alla bassa permeabilità dei terricci impiegati con conseguenti ristagni fango e poca areazione, comportando problematiche a carico degli apparati radicali, impraticabilità del Lawn dopo e durante eventi meteorici e sconosciuta gestione degli smaltimenti,

  • segni di infiltrazione ai locali esistenti quindi probabile inadeguatezza delle guaine esistenti dal punto di vista della resistenza alle radici (vd norma EN 13948)

  • gestione degli smaltimenti delle acque meteoriche da indagare in quanto eventuali forometrie di scarico non erano ne visibili ne ispezionabili

  • spessore del rinterro esistente ca 50 cm

 

Perché la progettazione si è affidata ad Harpo?

Utilizzando un sistema a norma UNI 11235 il progettista sa che ha a disposizione le informazioni per ottimizzare il suo progetto.

  • Carico sul solaio
    Rispetto al giardino fai da te esistente è stato possibile avere pesi certi e contenuti
    consentendo di alleggerire le strutture portanti esistenti.

  • Spessore
    La quota a disposizione era di ca 50 cm totali, I substrati minerali che produciamo hanno proprietà particolari e prestazioni elevatissime. Ciò consente, oltre a molti altri benefici, di contenere gli spessori, che risultano molto inferiori a quelli di un terreno naturale, di cui tra l’altro non si possono conoscere le prestazioni.
    La progettazione e produzione di un substrato per verde pensile richiede grandi competenze, molto lavoro ed un lungo tempo di sperimentazione. L’utilizzo di una terra naturale, seppur di ipotetica buona qualità non rende disponibile alcun valore prestazionale, né una costanza delle caratteristiche.

  • Drenaggio continuo
    Nel Lawn era previsto un percorso “circolare” pavimentato con cubetti di travertino o ghiaia cementata.

    Con la tecnica del drenaggio continuo Harpo verdepensile, il progetto acquisisce i seguenti vantaggi:
    • semplificazione dei dettagli esecutivi dello strato di tenuta all’acqua.
    • riduzione dei costi di impermeabilizzazione
    • riduzione dei rischi di infiltrazione
    • convogliamento delle acque meteoriche verso le forometrie che dopo la rimozione del terreno esistente erano state individuate ottimizzando e razionalizzando con certezza i deflussi
  • Aspetti idraulici.

    • Disponibilità dei coefficienti idraulici di ritenzione e detenzione certificati. Consentono di ridurre il volume delle vasche di laminazione. L’entità della riduzione dipende dai regolamenti locali, ma può incidere in modo rilevante sull’economia del progetto.

 

Le richieste della progettazione:

  • soluzioni tecniche idonee a rispondere al risultato atteso paesaggistico

  • alleggerire il carico sulla soletta grazie alle stratigrafie Harpo e ai nostri substrati minerali alleggeriti

  • individuare gli spessori minimi necessari

  • ridefinizione della gestione degli smaltimenti

  • verifiche sulla capacità drenante necessaria in funzione delle lunghezze di drenaggio di progetto e delle piogge critiche con durata 15 min e tempo di ritorno 10 anni (come richiesto dalla UNI 11235)

 

 

 

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